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Gestire il colesterolo con gli omega 3

febbraio 24th, 2018 Scritto da Ezio Valle

Per anni, nutrizionisti e medici hanno predicato che una dieta a basso contenuto di grassi è la chiave per perdere peso, gestire il colesterolo e prevenire problemi di salute.

il colesterolo

Ma più che la quantità di grasso, è il tipo di grasso che si mangia a fare la differenza. I grassi “cattivi” aumentano il colesterolo e il rischio di alcune malattie, mentre i grassi “buoni”proteggono il cuore e sostengono la salute generale. Per la salute fisica ed emotiva i grassi buoni sono gli omega-3.

Dare un senso ai grassi nella dieta.

Nonostante quello che ci potrebbe essere stato insegnato, il grasso non è  il solo nemico del nostro giro vita. In realtà, i grassi sani hanno un ruolo enorme nell’aiutare a gestire i nostri stati d’animo, combattere la stanchezza e anche equilibrare il peso.

La risposta quindi non è nel far fuori completamente i grassi, ma imparare a fare scelte sane e sostituire i grassi cattivi con quelli buoni che promuovono la salute e il benessere evitando il colesterolo.

Falsi miti sui grassi.

Mito 1: Tutti i grassi sono uguali e fanno tutti male.
Fatto 1: I grassi saturi sono dannosi, perché alzano il colesterolo e aumentano il rischio di malattie cardiache. Ma grassi monoinsaturi e grassi polinsaturi sono buoni per abbassare il colesterolo e ridurre il rischio di malattie cardiache.

Mito 2: L’abbassamento generale  della quantità di grasso che si mangia è ciò che conta di più.
Fatto 2: Il mix di grassi che si mangiano, piuttosto che la quantità totale nella nostra dieta, è ciò che conta di più quando si tratta di colesterolo e salute. La chiave è mangiare più grassi buoni e meno grassi cattivi.

Mito 3: Niente grassi significa salute.
Fatto 3: Un’etichetta “senza grassi” non significa che si può mangiare tutto quello che si vuole senza conseguenze per il  giro vita. Molti alimenti senza grassi sono ricchi di zuccheri, carboidrati raffinati e calorie.

Mito 4: Mangiare cibi a basso contenuto di grassi è la chiave per la perdita di peso.
Fatto 4: I tassi di obesità sono raddoppiati negli ultimi 20 anni, in coincidenza con la rivoluzione  del “basso contenuto di grassi”. Il taglio generale delle calorie è la chiave per la perdita di peso!

Mito 5: Tutto il grasso corporeo è lo stesso.
Fatto 5:  I rischi per la salute sono maggiori se si tende a portare il peso intorno all’addome, in contrasto con i fianchi e le cosce. Il grasso della pancia in profondità sotto la pelle, che circonda gli organi addominali e il fegato, è strettamente legato alla resistenza all’insulina e diabete.

Linee guida generali per la scelta di grassi sani.

Con così tante diverse fonti di grassi, alcuni buoni e altri cattivi, la scelta può diventare molto difficile. La linea da seguire è semplice: non eliminare tutti i grassi ma scegliere grassi buoni.

Se siete preoccupati per il vostro peso o la salute del cuore piuttosto che evitare tutti grassi nella dieta, provate a sostituire i grassi saturi con grassi buoni. Questo potrebbe significare, ad esempio, sostituire una parte della carne che si mangia con fagioli e legumi o condirla con olio d’oliva anziché burro.

Limitare il consumo di grassi saturi tagliando la carne rossa e i grassi dei latticini. Provare a sostituire la carne rossa con fagioli, noci, pollame e pesce ove possibile e il consumo di latte intero e altri latticini pieni di grassi.

Consumare grassi omega-3 ogni giorno. Buone fonti includono pesce, noci, semi di lino e olio di lino.

Quanto grasso è troppo?

Quanto grasso è troppo dipende dal vostro stile di vita, il peso, l’età e soprattutto lo stato della vostra salute.

Pesce: La migliore fonte alimentare di acidi grassi omega-3.

Gli Omega-3 sono un tipo di acido grasso essenziale, nel senso che sono essenziali per la salute ma il corpo non li produce autonomamente. Si possono assumere gli omega-3 dal cibo.

Le fonti migliori sono i pesci grassi come il salmone, aringhe, sgombri, acciughe, sardine, calamari oppure integratori di olio di pesce di alta qualità.

Se sei un vegetariano o non ti piace il pesce è  possibile ottenere gli omega-3 mangiando alghe oppure olio di semi di lino.

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Questo articolo è stato postato sabato, febbraio 24th, 2018 alle ore 15:57 ed è archiviato in Omega 3. Puoi ricevere questo articolo attraverso RSS 2.0 feed. Puoi lasciare un commento, o trackback dal tuo sito.

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