Aloe Forever

Prodotti a base di Aloe Vera del Network Marketing Forever Living Products

Registrati per ricevere GRATIS il corso online in 4 parti:

"Benessere e Ricchezza"
Nome:
Email:
banner acquista Profilo di Ezio Valle
Profilo Facebook di Ezio Valle
Crea il tuo badge

Archive for the 'Benefici dell'Aloe Vera' Category

Vari Usi e Utilità dell’Aloe Vera Gel

dicembre 15th, 2008 by Ezio Valle

Allergie e prurito

Le reazioni allergiche non sono altro che una capacità del nostro organismo di riconoscere agenti esterni dannosi, che ci attaccano ed aggrediscono, e quelli che vengono a contatto da troppo tempo e quindi possono non essere più tollerati.

A volte la causa viene, come nel caso dei cosmetici, da un uso continuato e duraturo nel tempo di una sostanza che stimola la risposta allergica dell’organismo.

Questo “riconoscimento” molecolare deriva da diversi fattori, come l’elevato inquinamento ambientale, la scorretta alimentazione, i ritmi molto spesso oggettivamente eccessivi della vita moderna, che creano carenze su vari fronti in diversi organi ed apparati.

Nascono in questo modo degli squilibri nel sistema energetico generale, in particolare nelle difese immunitarie.

Abbiamo così l’insorgere di iper reazioni agli stimoli esterni con allergie ai pollini, agli acari della polvere e al pelo degli animali.

I sintomi vanno dalla comparsa di riniti, alla lacrimazione oculare, dalla fotosensibilità alle difficoltà respiratorie compresi reazioni cutanee pruriti diffusi.

L’Aloe agisce con modalità antiallergenica e antiallergica risultando di alta efficacia in più dei 90% dei casi.

Lo zucchero complesso acemannano presente nell’Aloe assieme all’enzima bradichinasi e ad alcuni antrachinoni svolgono un’azione di rinforzo e modulazione del sistema difensivo e anche antinfiammatoria naturale.

Per trattare e prevenire questa sintomatologia, bere 1 misurino di succo puro d’Aloe Vera Gel prima dei pasti, tre volte al giorno, soprattutto
nei cambi di stagione, periodi in cui si verifica un ricambio cellulare ed una instabilità dei nostro sistema difensivo.

Caduta dei capelli

Il diradamento dei capelli si rileva quando si verifica una perdita di capelli maggiore della ricrescita.

Questa condizione colpisce soprattutto le persone di sesso maschile e può essere dovuta a fattori ereditari o contingenti, come stress e cattiva alimentazione.

Il succo d’Aloe possiede diverse sostanze ed una caratteristica in particolare che lo rende molto utile allo scopo di limitare la caduta dei capelli.

Esaminiamo la sua acidità, misurata dal pH.

L’Aloe possiede un pH pari a 5.8, debolmente acido e molto vicino a quello della pelle che si attesta attorno a valori di 5,5.

In tal modo aumenta il suo potere penetrante e l’insieme di nutrienti che rivitalizzano il bulbo pilifero, rinforzandolo e alimentandone nuovamente la ricrescita.

Ecco come viene limitata la perdita di capelli.

Si consiglia di usare lo shampoo, fare due applicazioni e attendere, prima di risciacquare, almeno 7/8 minuti, asciugare tenendo il phon lontano e non vicino ai capelli e fare questo massimo a giorni alterni per non indebolire la capigliatura.

Si riattiva, così, il cuoio capelluto e i capelli crescono più sani, forti e luminosi.

È sempre utilissimo bere Aloe vera gel ( 50 ml due volte al giorno)

Cicatrici

Quello che vediamo quando il tessuto ricresce rimarginando una ferita in modo disorganico e che a  guarigione completa lascia il segno, viene chiamato
cicatrice.

L’acemannano contenuto nell’Aloe stimola una corretta e coordinata produzione di tessuto cicatriziale e, assieme ad aminoacidi, vitamine e sali minerali favorisce una guarigione più veloce ed ordinata, evitando i segni perenni.

L’intervento con il succo puro d’Aloe o dei gel su cicatrici presenti già da tempo deve essere protratto per un lungo periodo di alcuni mesi, perché sia
stimolata e corretta la produzione di collagene e tessuto connettivo.

In questo modo si ottengono risultati eccellenti.

Lo stesso discorso vale per le smagliature.

Molto frequenti sul corpo femminile, soprattutto nella zona dei fianchi, sono dovute ad un assottigliamento cutaneo.

Si formano per uno stiramento meccanico della pelle (es. gravidanza, aumento di peso) unito a modificazioni delle proteine, indotte da cause ormonali, nel tessuto collagenico.

Si possono manifestare dopo un rapido aumento con successiva perdita di peso, un eccessivo e veloce aumento della massa muscolare o in seguito
ad una malattia infettiva ma più frequentemente dopo una gravidanza.

Si rimedia applicando due volte al giorno il gel d’Aloe (Aloe Vera Gelly) per un periodo di alcuni mesi, fino all’ottenimento della riduzione o scomparsa totale dei fenomeno antiestetico e bevendo due misurini al giorno di Aloe Vera Gel (Aloe Bits’n Peaches, Aloe Berry Nectar).

Dermomicosi

Questa malattia prodotta da funghi parassiti della nostra pelle si può facilmente contrarre nei mesi più caldi e umidi dell’anno per poi rivelarsi anche a
distanza di mesi.

Il clima caldo umido favorisce la loro proliferazione.

Le nostre abitudini, inoltre, fanno sì che in estate si entri in contatto maggiormente con il terreno (al mare, la sabbia), da dove essi si pongono in
attesa di altre destinazioni.

È proprio qui, che la nostra pelle, capelli o unghie possono essere attaccate.

La sintomatologia è la presenza di prurito localizzato e ampie aree arrossate.

Il nostro grattare involontario peggiora la situazione, creando abrasioni e zona fertile per infiammazioni.

Proprio per questo motivo l’uso dei gel di Aloe è indicato particolarmente.

L’effetto antibatterico e antimicotico di lignine e acido cinnamico e crisofanico produce il suo effetto immediatamente.

Le componenti antinfiammatorie e antidolorifiche di acemannano creano un senso di
benessere pressoché istantaneo.

Frizionare le parti colpite tre o quattro volte nell’arco della giornata (con Aloe Vera Gelly) e bere 2 o 4 misurini di Aloe al giorno.

Ricordate anche la Heat lotion vi aiuterà non poco alternandola al Gelly.

Alla prossima e… buon lavoro

Dr. M. Mariscoli
Consulente Industriale per il Farmaco. Procuratore presso il
Ministero della Salute per Farmaci, Cosmetici, Dispositivi medici,
Integratori alimentari e Veterinaria. Consulente scientifico FLP Italy

Category: Benefici dell'Aloe Vera, Calvizie, Cellulite, Cura dei capelli | No Comments »

Utilizzo dell’Aloe nel Diabete

agosto 11th, 2008 by Ezio Valle

Nello specifico è stata chiesta la mia opinione sull’utilizzo dell’Aloe nel diabete:

nel diabete tipo 1 l’azione è di valido supporto come disintossicante e come
integratore alimentare, in particolare associato a vitamina C e probiotici.

In alcuni casi di diabete tipo 1, con funzione pancreatica residua, si è potuto osservare un leggero incremento di insulina endogena dopo lunghi periodi di trattamento con Aloe (6-8 mesi continuativi).

Per quanto riguarda il diabete tipo II, lo stile di vita è indubbiamente molto importante.

Spesso è inquadrato nella c.d. sindrome metabolica assieme ad obesità e dislipidemia, rappresentando con esse un buon fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, in particolare se associato ad ipertensione.

L’utilizzo dell’Aloe in questa condizione è molto indicato come sostegno a restrizioni di tipo alimentare, nel caso in cui sia necessario perdere peso, per mantenere un corretto apporto di vitamine e sali minerali e come
detossificante; in caso di dislipidemia è consigliato il suo uso in sinergia con adeguate indicazioni alimentari e uso di integratori di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi della serie Omega-3.

Anche in questo tipo di diabete è sicuramente utile l’utilizzo regolare di probiotici e vitamina C.

L’uso dell’Aloe in Medicina Naturale è molto diffuso soprattutto per le sue proprietà detossificanti e per la sua ricchezza in sostanze quali vitamine e sali minerali, elementi molto importanti per le reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo.

Tali sostanze che dovremmo trovare in adeguate quantità nella nostra dieta quotidiana, in realtà a volte scarseggiano per la qualità dei cibi che scegliamo: frutta e verdura giunte a maturazione nei magazzini e non sulla pianta, cibi precotti o preconfezionati, uso indiscriminato di pesticidi e conservanti etc.

Molte sono oggi le malattie dovute alla cattiva alimentazione e altrettanti sono i disturbi legati a stili di vita non proprio salutari per il nostro corpo che di tanto in tanto avrebbe forse bisogno di “essere ripulito” dalle tossine che in esso si accumulano.

L’Aloe è sicuramente un valido aiuto che la natura ci dà per poter aiutare il nostro corpo a disintossicarsi favorendo l’azione enzimatica cellulare e fornendoci vitamine e sali minerali che supportano questo processo di disintossicazione.

Un’altra azione molto importante che l’Aloe svolge nel nostro organismo è quella di potenziare i nostri meccanismi antiossidanti naturali, aiutando quindi
le cellule a difendersi dai radicali liberi, causa molto importante di degenerazione cellulare.

a cura della Dr. Maria Gabriella Cescatti
Medico Chirurgo – Medicina Naturale

Articolo tratto dal Notiziario di Agosto 2008 della Forever Living Products

Category: Aloe Vera e alimentazione, Benefici dell'Aloe Vera, Diabete | No Comments »

Psoriasi: un caso trattato con L’Aloe Vera

luglio 2nd, 2008 by Ezio Valle

La psoriasi è una malattia psicosomatica a seguito della quale le cellule della pelle, impazzite, si riproducono con una velocità superiore alla norma.

La causa non è ben definita e gli scienziati sono ancora in cerca di un rimedio che possa sconfiggerla.

La psoriasi tocca sempre più persone di qualsiasi età.

È risaputo che le persone più sensibili, emotive e sotto stress sono maggiormente predisposte ad essa.

La psoriasi in sè non è trasferibile, cioè non è infettiva.

Si può presentare in modo molto antiestetico che, a sua volta, innesca emotività e stress. Si entra in un giro vizioso con alti e bassi.

Questo è successo a me con il presentarsi delle prime macchie all’età di 35 anni. Subito dopo la malattia si è concentrata alle mani, alla testa e ai piedi.

Le mani ero costretto a coprirle con dei guanti di cotone perché si spaccava la pelle ed usciva sangue.

Ero arrivato al punto che non potevo neanche più compiere gli atti quotidiani della vita.

Dopo tante visite dermatologiche e ricoveri di 10, 15 giorni in ospedale, dove mi curavano con creme e molto cortisone, stavo al punto di partenza.

Dopo tanti tentativi di cure, anche a base di erbe, ho trovato un po’ di sollievo con
un sapone ed una crema a base di glicerina.

Ma il problema non l’avevo risolto, mi ero quasi rassegnato a convivere con questa malattia.

Nell’agosto 2004 venne a casa una conoscente e mi parlava dell’Aloe Vera e dei prodotti della Forever Living Products con sede centrale nel Texas, Stati Uniti d’America, e sede in Italia a Roma.

La cosa mi ha interessato e ho cominciato ad usare i prodotti:

• Aloe Vera Gel (bevanda) 1 mis. 50 cc. mattina e sera

• First dalla testa ai piedi

Gelly e Propolis Creme, 2 volte al dì

• Activator, da usare con il cotone per pulire la parte interessata

Sapone e Shampoo per la pulizia

Dopo il primo mese già stavo molto meglio. Dopo un pò mi è venuta un’idea che
poi si è rivelata fondamentale per l’applicazione:

mettendo una pellicola trasparente, tipo domopak sopra le macchie, dopo qualche mese le ferite sulle mani si erano cicatrizzate del tutto e nel palmo delle mani, dove c’erano rossore e squame, la pelle si era rigenerata.

Ormai è passato un anno, sono completamente guarito, e continuerò per sempre ad usare questi prodotti per stare meglio anche nel tempo a venire.

Sono grato e felice di aver dato ascolto a questa conoscente e di aver potuto constatare personalmente la validità dei prodotti di alta qualità ed efficacia a base di Aloe Vera di Forever Living Products.

Oggi, l’obbiettivo principale della mia vita è di aiutare il prossimo così come lo è stato per me.

Ringrazio tantissimo la Forever che, con i suoi efficaci prodotti naturali a base di Aloe Vera, mi ha permesso di cominciare una nuova vita, sia sotto il profilo personale che nei confronti degli altri.

Sto personalmente provando il motto: “Aiutando gli altri, aiuti anche te stesso”.

Consiglio a chiunque apprezzi la bontà dell’Aloe Vera di diventare ambasciatore di salute e benessere come ho fatto io.

A cura di Michele Cerrone

Tratto dal Notiziario del Luglio 2006 della Forever Living Products.

=====================================================

Category: Benefici dell'Aloe Vera, Psoriasi | No Comments »

Glucosamina e Condroitina

giugno 6th, 2008 by Ezio Valle

 forever-freedom.jpg

IL FOREVER FREEDOM

(cosa è e come funziona)

È un integratore alimentare a base di glucosamina e condroitin solfato, componenti necessari per la biosintesi dei proteoglicani, sostanze fondamentali per il trofismo delle cartilagini delle articolazioni.

GLUCOSAMINA SOLFATO E CONDROITIN SOLFATO

Le Osteoartriti (OA) sono la più comune forma di disturbo articolare che colpisce la popolazione mondiale, modificandone pesantemente la qualità della vita.

Recentemente, si è registrato un aumento dell’interesse verso l’uso di agenti condroprotettivi per la cura delle osteoartriti.

Per capire meglio il meccanismo d’azione di questi principi attivi, bisogna prima essere a conoscenza della struttura di una cartilagine.

La cartilagine:

in condizioni normali, la superficie articolare delle ossa è coperta dalla cartilagine ed immersa nel fluido sinoviale.

In un’articolazione sana la cartilagine è liscia ed il fluido sinoviale fornisce un’adeguata lubrificazione.

Normalmente, la cartilagine ha la seguente composizione:

2% da cellule, dette condrociti,

20 – 40% da matrice extracellulare,

60 – 80% da acqua.

I condrociti producono e mantengono la matrice, che a sua volta rappresenta un ambiente favorevole allo sviluppo di queste cellule.

La matrice extracellulare è composta al 60% da collagene (prevalentemente collagene di tipo II) e dal 40% di proteoglicani.

Questi ultimi sono composti da glicosaminoglicani (o mucopolisaccaridi) attaccati ad una catena proteica.

I glicosaminoglicani più rappresentativi sono Condroitin Solfato-6, Condroitin Solfato-4, Keratan Solfato e Dermatan Solfato.

Nella matrice i proteoglicani sono legati a molecole di acido ialuronico in modo da ottenere particolari aggregati a forma di piuma.

Questi aggregati sono estremamente idrofilici, ciò spiega l’elevata quantità d’acqua presente nella matrice.

Contemporaneamente i proteoglicani sono legati alla fibrille di collagene, con lo scopo di limitare l’ eccessivo richiamo d’acqua, che cambierebbe radicalmente le proprietà fisiche della cartilagine.

Come tutti gli altri tessuti connettivi dell’organismo, anche la cartilagine articolare è un materiale vivo e dinamico.

In pratica è costantemente demolita e rimpiazzata.

Nelle persone sane c’è un equilibrio fra la distruzione del vecchio tessuto (attraverso la sintesi di enzimi da parte dei condrociti) e la sintesi di uno nuovo.

Se, invece, la cartilagine viene distrutta più velocemente rispetto al tempo impiegato dall’organismo a sostituirla, allora si sviluppa l’osteoartrite.

In particolare, si verifica una minor produzione di glicosaminoglicani, che porta ad una diminuzione dei legami tra proteoglicani e collagene.

Il risultato è un maggior richiamo di acqua all’interno della matrice, che rende la cartilagine meno resistente, limitando la sua normale funzione protettiva.

Questo processo progredisce inesorabilmente, indebolendo sempre più l’articolazione e causando danni irreparabili col passare degli anni.

Soltanto nel 2-3% dei casi le osteoartriti sono causate da infortuni o traumi alle articolazioni, infermità congenite o altre infermità; in questi casi si parla di osteoartriti secondarie.

La maggior percentuale è rappresentato dalle osteoartriti primarie ( localizzata o generalizzata), che appaiono apparentemente senza cause scatenanti con l’avanzare dell’età.

Le osteoartriti primarie si verificano con più probabilità dopo i 50 anni; alcuni studi segnalano che dopo i 65 anni il 75% degli individui soffre di osteoartriti più o meno grave.

Cura delle Osteoartriti.

Le due capacità che, secondo i medici, una terapia dovrebbe avere per curare le osteoartriti sono:

1. diminuire i sintomi del disturbo

2. limitare il progresso della malattia

Le terapie convenzionali sono solite intervenire attraverso

1) interventi chirurgici,

2) cambiamento delle abitudini di vita degli ammalati o

3) cure farmacologiche.

L’intervento chirurgico è sicuramente di grande efficacia, ma è consigliato solo nei casi più gravi. Il tentativo di modificare alcuni comportamenti errati nello stile di vita è, invece, alquanto complicato.

È, infatti, ben noto che una riduzione del peso corporeo, un’alimentazione più sana e una lieve attività fisica mirata siano fattori che porterebbero benefici, ma spesso sono difficilmente applicabili alla vita di tutti i giorni.

L’impiego di farmaci, antinfiammatori non-steroidei (aspirina, ibuprofene, etc.) e corticosteroidi, ha un effetto immediato sugli stati infiammatori responsabili del dolore, ma spesso hanno effetti collaterali non trascurabili.

Agenti Condroprotettori

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha focalizzato il proprio interesse sulla ricerca di principi attivi che rallentino il progredire delle osteoartriti e stimolino la riparazione delle cartilagini danneggiate: gli agenti condroprotettivi.

Le caratteristiche ottimali che essi hanno sono:

1. stimolare i condrociti a produrre collagene e proteoglicani

2. inibire la degradazione della cartilagine (per es. mediante l’inibizione degli enzimi)

I composti che hanno mostrato di avere queste caratteristiche sono quelli naturalmente presenti nella cartilagine, tra cui i più rappresentativi sono glucosamina e condroitin solfato.

Glucosamina

È un amino-monosaccaride che i condrociti sintetizzano a partire da glucosio e che funge da precursore per i glicosaminoglicani .

Nel caso di OA, un apporto supplementare di glucosamina mette a disposizione dei condrociti una quantità di materia prima tale da compensare lo squilibrio tra degradazione e rinnovo della cartilagine, permettendone un più veloce ripristino.

Alcuni studi hanno, inoltre, dimostrato un lieve effetto antinfiammatorio, probabilmente dovuto ad un blocco dei radicali liberi.

In seguito ad assunzione per via orale, la quantità di glucosamina biodisponibile è circa pari al 45% di quella ingerita; l’escrezione avviene principalmente con le urine.

È stato dimostrato che l’assunzione per via orale di sali di glucosamina (glucosamina solfato e glucosamina cloridrato) può avere effetti benefici per la cura delle OA; inoltre non è stata segnalata alcuna tossicità, né particolari effetti collaterali.

Condroitin Solfato

Come già accennato è il glicosaminoglicano presente in maggior quantità all’interno delle cartilagini.

È un polimero di acido glucuronico e N-acetil-galattosamina solfato.

Si può trovare in numerosi tessuti, tra cui tendini, ossa e dischi vertebrali.

La sua funzione fondamentale nella cartilagine è quella di formare i legami con le fibrille di collagene.

È stato dimostrato anche un effetto inibitorio nei confronti degli enzimi (collagenasi ed elastasi) presenti nel liquido sinoviale e responsabili della degradazione della cartilagine.

Col passare degli anni la produzione di condroitin solfato da parte dei condrociti diminuisce, con la conseguenza di avere una cartilagine sempre più indebolita.

Assumere, quindi, condroitin solfato nel caso di osteoartriti può aiutare ad incrementare la concentrazione di glicosaminoglicani nella cartilagine e limitare la sua eccessiva degradazione.

Anche in questo caso non è stata dimostrata alcuna tossicità nè effetti collaterali.

Molti studi pubblicati recentemente riportano che, in seguito a somministrazione per via orale di questo principio attivo, i pazienti hanno riscontrato una riduzione del dolore (leggera attività antinfiammatoria), parallelamente ad un calo nel consumo di farmaci antinfiammatori o altri antidolorifici.
Effetto sinergico.

Sia la glucosamina che il condroitin solfato, considerati separatamente, non possiedono tutte e tre le caratteristiche peculiari di un condroprotettore;
ciò si verifica, invece, se si sommano i loro effetti.

Visto che la glucosamina stimola la produzione di nuova cartilagine e il condroitin solfato ne impedisce la degradazione, l’effetto risultante da una somministrazione combinata per fasi progressive della infermità, sarà il rallentamento del progredire dell’OA.

Tabella 1.

Ipotetico meccanismo di sinergia tra Glucosamina e Condroitin Solfato

=====================================================

Agente condroprotettivo Azione
Glucosamina Stimola il metabolismo dei
condrociti e dei proteoglicani

Condroitin Solfato Inibisce gli enzimi che
degradano la cartilagine

=====================================================

Metil Sulfonil Metano.

È una forma naturale dello zolfo organico.

Si tratta della forma in cui lo zolfo è presente in natura, all’interno di tutti gli organismi viventi, dove agisce come sostanza biologicamente attiva.

Lo zolfo organico, biologicamente attivo, possiede proprietà terapeutiche e preventive.

Dopo il calcio e il fosforo, lo zolfo è, in ordine di quantità, il terzo minerale presente nel corpo umano ed è utilizzato dai tessuti muscolari, dalla pelle e dalle ossa.

Quando i vegetali assorbono il Metil Sulfonil Metano lo trasformano in aminoacidi solforati, cioè metionina e cisteina.

La taurina e la cistina, gli altri due aminoacidi contenenti zolfo, vengono sintetizzati a partire dalla cisteina.

Il nostro corpo produce circa l’80% degli aminoacidi di cui ha bisogno, questi sono chiamati aminoacidi non essenziali.

Il restante 20% di aminoacidi, detti essenziali, deve essere assunto dal cibo e comprende la metionina e la cisteina.

Due molecole di cisteina possono unirsi attraverso legami di zolfo (-S-S-).

Questi legami sono elementi chiave nella struttura delle proteine, di cui determinano la forma, le proprietà e l’attività biologica.

Tessuti flessibili quali quello connettivo e quello cartilagineo contengono proteine con legami di zolfo flessibili.

Il collagene è la proteina che si trova in maggiore quantità nel nostro corpo, nonché un componente principale di tutti i tessuti connettivi.

Nella cartilagine, la glucosamina, la condroitina e i proteoglicani, contenenti zolfo, formano, insieme al collageno, una sostanza proteica fibrosa che costituisce la struttura del collageno stesso, e lo rende flessibile.

Da quanto descritto si capisce bene come un’associazione delle tre sostanze possa essere utile come coadiuvante nel trattamento delle artrosi, artriti e artrite reumatoide.

Conclusioni

Negli ultimi anni si è registrato un aumento d’interesse da parte degli studiosi nei confronti degli agenti condroprotettivi (glucosamina e condroitin solfato) per la prevenzione e la cura delle osteoartriti.

Particolare attenzione è rivolta all’impiego di condroitin solfato, glucosamina e metil sulfonil metano, che inseriti in formulazioni dietetiche per via orale sembrano lavorare in sinergia per rallentare il progredire delle osteoartriti.

La comodità d’impiego, e la loro assoluta non-tossicità aprono le porte ad un nuovo approccio nella cura delle osteoartriti, considerate quasi inarrestabili fino a pochi anni fa.

Dr. Maurizio Mariscoli
Consulente Industriale per il Farmaco. Procuratore presso il Ministero della
Salute per Farmaci, Cosmetici, Dispositivi medici, Integratori alimentari e
Veterinaria. Consulente scientifico FLP Italy.

Tratto dal Notiziario di Giugno 2008 della Forever Living Products

=====================================================

Category: Articolazioni, Benefici dell'Aloe Vera | No Comments »

ALOE VERA GEL e le sue applicazioni poco conosciute

maggio 16th, 2008 by Ezio Valle

Alitosi (alito pesante)

È un problema molto diffuso che pur non avendo carattere di gravità riesce a menomare la qualità della vita di una persona.

Le origini principali sono sostanzialmente due: una infiammazione a carico delle gengive anche estesa alla mucosa boccale e problemi digestivi.

Un processo digestivo alterato (stress, alimentazione frettolosa, qualità degli alimenti ) o la presenza di un reflusso esofageo, è responsabile dell’alitosi.

Nel primo caso, date le azioni emollienti, cicatrizzanti e riepitelizzanti dell’acemannano abbinato a quello degli ormoni vegetali, si consiglia di spalmare denti e gengive, con il succo di Aloe, due volte al giorno, dopo un’accurata pulizia dentale.

Per un uso costante sono indicati anche dei risciacqui a base d’Aloe, 2 cucchiai di succo sciolti in un bicchiere d’acqua e ingoiati dopo lo sciacquo.
Nel secondo caso bisogna pensare ad una iperacidità dovuta a vari fattori da chiarire e quindi bisogna interpellare il Medico.


Difficoltà digestive (iperacidità)

Preso 30 minuti prima dei pasti, il succo di Aloe, grazie all’attività gastroprotettiva dell’acemannano, riduce l’acidità gastrica in maniera considerevole e va a proteggere direttamente le pareti dello stomaco, dando così sollievo alla sensazione di bruciore.

Si pensi che in soli 7 giorni di utilizzo, regolarizzando la digestione a livello gastrico, si riesce a ripristinare l’attività digestiva intestinale migliorando l’assorbimento delle proteine e ricreando il giusto ambiente per il mantenimento e riproduzione di una sana flora batterica (attività prebiotica).

Ancora in conseguenza si normalizza (N.B. non si parla qui di effetto lassativo) la consistenza delle feci, idratandole e favorendo in questo modo il transito intestinale.

Disintossicazione stagionale

La grande quantità di componenti botanicamente attivi fa del gel di Aloe un ottimo elisir “disintossicante e “ricostituente”, soprattutto nei cambi di stagione.

Infatti, una attività sinergica dei mucopolisaccaridi nei confronti dei sistema immunitario e degli enzimi sul fegato, vescicola biliare e pancreas, genera una rapida disintossicazione energetica e fisica.

Se ne consiglia l’assunzione al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi, per un periodo compreso tra le 4 e le 8 settimane.

Otterremo un grande effetto di pulizia dell’organismo dalle scorie accumulate durante l’inverno e un potenziamento dello stesso contro le risposte allergiche e contro la maggiore presenza di organismi vari (batteri, virus etc.) che si risvegliano dalla stasi invernale.

Mal di denti

L’insorgenza di dolori dentali è dovuta soprattutto a stati degenerativi avanzati quali la carie, che intacca lo smalto protettivo della polpa, oppure ad una limitata irrorazione sanguigna dei capillari dentali.

In ambedue i casi, la pennellatura, sia sull’attaccatura gengivale, che localmente sulla carie, dà immediato sollievo.

Infatti, le diverse componenti antinfiammatorie ed analgesiche dell’Aloe producono effetti visibilmente veloci.

L’utilizzo avviene passando sulla zona interessata, il succo gel d’Aloe, ogni due o tre ore fino a scomparsa dei dolori. E’ in ogni modo consigliabile il successivo intervento di un medico dentista.

Dr. Maurizio Mariscoli
Consulente Industriale per il Farmaco. Procuratore presso il Ministero della
Salute per Farmaci, Cosmetici, Dispositivi medici, Integratori alimentari e
Veterinaria. Consulente scientifi co FLP Italy.

Category: Benefici dell'Aloe Vera | No Comments »

BERRY NECTAR – Proprietà

maggio 15th, 2008 by Ezio Valle

aloe-berry-nectar.jpg

TRE COMPONENTI NATURALI insieme per fare il BERRY NECTAR

Dell’Aloe abbiamo già parlato e la conosciamo bene, vediamo gli altri due componenti di Aloe Berry Nectar nei particolari e nelle proprietà:

MELA

proprietà:

Le mele sono composte da acqua, proteine, grassi, zuccheri di diverso tipo, tra cui fruttosio, glucosio, e saccarosio, fibre, sali minerali tra cui potassio, zolfo, fosforo, calcio, magnesio, sodio, ferro, oltre a tracce di rame, iodio, zinco manganese, e silicio.

La mela è ricca anche di vitamine: C, PP, B1; B2, A, e contiene inoltre acido malico.

I contenuti di questo frutto sono equilibrati e dal punto di vista nutrizionale completi.

Tali proprietà contribuiscono all’attenzione dedicata alla sua capacità di ridare giovinezza ai tessuti, e di mantenere un generale benessere fisico.

Da alcuni studi compiuti sembra che il succo di mela riesca ad aumentare la capacità di memorizzare e la velocità di elaborazione dei dati da parte del cervello.

L’effetto sembra essere dovuto a una maggiore produzione e da una migliore utilizzazione del neurotrasmettitore acetilcolina .

Altri studi sono stati condotti, in parallelo, sulla sua forma alcolica di sidro, ma si è arrivati a confermare che il succo di mela concentrato è in grado di incrementare la memoria.

È quanto risulta da una ricerca svolta presso la University of Massachusetts Lowell (UML) che ha verificato come tale bevanda sia in grado, in un modello animale, di stimolare sia la produzione che il metabolismo dell’ acetilcolina, un neurotrasmettitore essenziale, tra gli altri, nei meccanismi mnemonici e non solo.

Il risultato – pubblicato sulla rivista “Journal of Alzheimer’s Disease” – è il frutto di una serie di ricerche che riguardano la malattia di Alzheimer e, più in generale, il declino delle facoltà intellettive, cui si cerca di porre rimedio con trattamenti farmacologici.

“Non è escluso che un giorno si possa arrivare a raccomandaredi inserire nella dieta, accanto ad altri farmaci contro l’Alzheimer, il succo di mela o di altri prodotti a base di questo frutto” ha spiegato Thomas Shea, Ph.D., direttore del Center for Cellular Neurobiology and Neurodegeneration
Research dell’UML. [da le scienze del 4 agosto 2006]

Ciò posto per quanto riguarda la mela passiamo ad esaminare il terzo componente, e cioè il

MIRTILLO AMERICANO

il mirtillo e le sue proprietà:

Cosa contiene:

  1.  Eterosidi fl avonoidici (asperuloside, quercitrina, isoquercetina, quercetin-3-ramnoside).
  2.  Antocianosidi 3% (delfi nidina, cianidina, malvidina, petunidina, peonidina, pelargonidina, peonidina, irsutidina).
  3.  Tannini catechinici (5-12%).
  4.  Acidi organici (1-1,7%); provitamina A, vit.C e vitamine del complesso B.

Molte donne, soprattutto nel corso degli anni di attività sessuale, vanno incontro a infezioni delle vie urinarie, spesso recidivanti.

Queste infezioni sono frequenti anche negli anziani, nei bambini e nei soggetti con problemi da stress ed alimentazione sbilanciata o scorretta.

Per prevenire o coadiuvare il trattamento di queste infezioni sempre più spesso i pazienti cercano aiuto nei prodotti naturali.

Tra questi prodotti uno dei più utilizzati è il mirtillo americano (Vaccinium macrocarpon) presente in commercio sotto forma di succo o di integratori .

Va ricordato che i criteri di purezza e qualità osservati nella scelta dei componenti usati, la precisa formulazione e, non meno importante, il metodo di preparazione del prodotto finito fanno la differenza tra prodotto e concorrenza.

Come agisce il mirtillo?

I mirtilli sono costituiti per la maggior parte da acqua, ma contengono anche diversi composti organici (es. catechine, flavonoidi, antocianine).

Il meccanismo preciso con cui il mirtillo contribuisce alla prevenzione o al trattamento delle infezioni delle vie urinarie non è noto con esattezza.

Sembra che agisca principalmente impedendo che i batteri patogeni aderiscano alla mucosa delle vie urinarie, evitando in questo modo lo sviluppo dell’infezione. Altri meccanismi ipotizzati vedono nella capacità del mirtillo di acidificare le urine e l’effetto antisettico di alcuni suoi componenti.

Gli studi effettuati sembrano evidenziare che i prodotti a base di mirtillo rosso, assunti a lungo (6-12mesi), possano essere utili nel prevenire le recidive
delle infezioni delle vie urinarie nelle persone a rischio con adattamento caso per caso della quantità giornaliera da assumere.

E’ comunque dimostrato come il succo concentrato del mirtillo americano (Vaccinium macrocarpon) sia in grado di prevenire significativamente le recidive delle infezioni delle vie urinarie inferiori (UTI).

Oggi si ritiene che le sostanze utili debbano essere ricercati tra i polifenoli (procianidine) contenuti nelle bacche.

L’utilizzo dei nuovi succhi concentrati di Cranberry particolarmente ricchi in polifenoli (procianidine) sembrano essere il migliore trattamento a disposizione anche per via di quel tanto di carico idrico presente nell’assunzione del succo.

Proprietà

Il Mirtillo americano contiene significative quantità di antocianosidi, flavonoidi, acido citrico, malico, chinico ed ippurico, ed altre numerose sostanze che hanno proprietà antibatteriche che esplicano la loro azione soprattutto a livello dell’apparato urinario.

Studi recenti hanno dimostrato che il succo dei frutti di questa pianta ha la capacità di rendere antiadesiva la superfi cie delle mucose, ciò che inibisce l’adesione cellulare dei vari batteri patogeni responsabili delle infezioni urinarie, fra cui anche l’Escherichia coli (l’agente che è più spesso responsabile delle infezioni urinarie).

Tale azione antiaderente, favorendo la fisiologica eliminazione delle popolazioni batteriche anomale, può contribuire a contrastare la colonizzazione dell’intestino e della vescica da parte di questi agenti potenzialmente patogeni.

Particolarmente interessante nel contrastare le infezioni urinarie recidivanti è la proprietà del succo di abbassare i valori del pH urinario, rendendo quindi
più acide le urine, il che contribuisce a combattere le infezioni stesse.

Indicazioni

L’uso del Mirtillo di palude è indicato per i disturbi acuti e cronici delle vie urinarie, come le cistiti, spesso accompagnate da disbiosi intestinali che diventano vere e proprie sorgenti autogene di infezioni urinarie, specialmente nella donna, per via delle caratteristiche anatomiche dell’apparato urinario femminile, ma che sono ormai comuni anche nell’uomo, attraverso il coinvolgimento prostatico.

E’ raccomandato quindi ai soggetti che presentano ricorrenti infezioni alle vie urinarie, come cistiti e prostatiti, sia occasionali che recidivanti o croniche.

Al mirtillo sono attribuite anche le seguenti ulteriori proprietà:

  1. -Antiossidanti, radical scavenger.
  2. -Protettive e favorenti il meccanismo della visione in genere.
  3. -Attività favorenti la visione crepuscolare;
  4. -attività protettiva e vitamino simile con normalizzazione della permeabilità e della resistenza parietale dei capillari ;
  5. -attività favorente la secrezione di muco con effetto gastroprotettivo contro l’ulcera.
  6. -attività spasmolitica

A chi dare il BERRY NECTAR ( sempre senza sostituirsi al Medico, mi raccomando)?

  1. -In caso di cistiti ricorrenti, disturbi delle vie urinarie
  2. -In caso di capillari e varici
  3. -In caso di disturbi e affaticamento della vista
  4. -In caso di acidità di stomaco
  5. -In caso di affaticamento da superlavoro e stress
  6. -In caso di dieta non equilibrata

Dr. Maurizio Mariscoli
Consulente Industriale per il Farmaco. Procuratore presso il Ministero della
Salute per Farmaci, Cosmetici, Dispositivi medici, Integratori alimentari e
Veterinaria. Consulente scientifico FLP Italy.

=====================================================

Category: Antiossidanti, Benefici dell'Aloe Vera | No Comments »

Un bel massaggio alla schiena!

aprile 2nd, 2008 by Ezio Valle

Nel mio lavoro, quando mi accingo a fare un massaggio, è frequente trovarmi di fronte alla richiesta, da parte del cliente, di soffermarmi prevalentemente sulla schiena poiché è la parte che più delle altre risulta dolorante e bisognosa di attenzione.

Ho riscontrato che la sensazione diffusa di malessere alla schiena a livello fisico è sempre accompagnata da dinamiche interiori più o meno complesse, che la persona si trova ad affrontare in un particolare momento della propria vita o che provengono da esperienze, legate a vissuti passati, che non sono state risolte e integrate.

Non è raro constatare che rigidità muscolari, ernie al disco e contratture in generale a livello dei muscoli della schiena, siano frequenti in uomini e donne con tratti caratteriali legati al controllo “se mi rilasso mi sfugge tutto dalle mani e qualcosa va’ storto” o difficoltà a rapportarsi con l’autorità.

Spesso quest’ultimo atteggiamento ha radici antiche che interessano il rapporto con le figure genitoriali.

La ribellione che si manifesta specialmente in età adolescenziale, se non viene usata in maniera sana per affermare la nostra individualità, assume un qualità distorta che si traduce in una difficoltà ad “inchinarci” davanti al genitore semplicemente come atto di rispetto e gratitudine per la vita che è arrivata a noi attraverso di lui.

E’ comune il modo di dire “mi spezzo ma non mi piego!”

Sulle spalle, altresì, portiamo il peso della vita, delle responsabilità – tutti ricordiamo il mito di Atlante costretto a portare il peso della terra sulle spalle – ritrovandoci così a sopportare dolori cervicali e dorsali.

La vita quotidiana con i suoi ritmi e obblighi non ci dà certamente una mano, passare sempre più ore in macchina o seduti alla scrivania in posizioni a volte scorrette, favorisce l’insorgere di disturbi che io definisco da “atteggiamento abitudinario” – vedi le tendiniti e le infiammazioni dovute all’uso del mouse del computer o all’uso delle forbici da parte delle parrucchiere.

Portare attenzione a questi fattori ci consente di “alleggerire” notevolmente la nostra schiena da fardelli a volte inutili che continuiamo a portarci dietro più o meno consapevolmente.

Personalmente amo fare massaggi facendo uso di prodotti a base di Aloe Vera per le sue proprietà emollienti e conduttive.

La capacità dell’Aloe Vera di far penetrare in profondità gli elementi curativi fa di questa pianta uno strumento efficace per creare nel sistema corpo-mente le condizioni ideali per favorire il ristabilirsi del benessere e della salute.

L’aggiunta di sostanze riscaldanti o di solfuri organici quali l’MSM (metil sulfonil metano) fanno delle creme a base di Aloe Vera degli strumenti di lavoro veramente insostituibili per alleviare disturbi reumatici, dolori alle articolazioni ed infiammazioni localizzate specialmente in soggetti avanti con l’età o in caso di traumi derivanti dall’ attività sportiva.

Invito caldamente gli operatori del benessere in generale a prendere in considerazione l’utilizzo di questi prodotti per dare un ulteriore valore aggiunto al loro lavoro.

Category: Benefici dell'Aloe Vera | No Comments »


GRATIS

ebook
I prodotti presentati in
questo Blog non intendono
curare o prevenire malattie
(nel caso consultare il proprio
medico curante) ma si
propongono di conservare
e migliorare lo stato di
benessere dell'organismo
marketing-multilivello.jpg